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Smart working e nuove esigenze abitative: la chiave della rinascita dei borghi nel 2020.

Italcase.it
05/gen/2021
Circolari
L’effetto covid ha avuto un impatto dirompente sul settore immobiliare come in qualsiasi altro ambito economico.Anche perché sta contribuendo in maniera decisiva a rimescolare le carte in tavola per quanto riguarda la geografia della domanda e le necessità abitative degli acquirenti di immobili.
Lo smart working e le priorità domestiche messe in luce dal lockdown potrebbero favorire il Sud Italia e le periferie più in generale con la rinascita dei piccoli borghi

Soprattutto con l`arrivo dell`estate, abbiamo assistito a un nuovo fenomeno, la casa vacanza non è più solamente l`alloggio delle ferie, ma è anche l`ufficio per chi può lavorare in smart working, un fenomeno questo che potrebbe dare una spinta decisiva alla rinascita di molti borghi italiani durante tutto l`anno. Tanto che lo smart village potrebbe essere il modello non solo del futuro, ma già del presente.E molti piccoli comuni italiani si sono fatti trovare pronti alla sfida per ridefinire il proprio futuro e ripopolarsi attraendo lavoratori che possono svolgere le proprie mansioni da remoto.
In Toscana, ad esempio, è nato il primo smart working village italiano a misura di lavoratore e famiglia. In uno dei borghi più belli d’Italia, Santa Fiora sul Monte Amiata, si può sfruttare la banda ultralarga beneficiando di un incentivo che copre il 50% del canone d’affitto.Ma non si tratta di un`iniziativa isolata, in questo senso è arrivato anche il programma promosso dal Comune di Otranto, perla del Salento e comune più orientale della Penisola, che ha lanciato il progetto “smart working Otranto”. A Santo Stefano di Sessanio, un paesino abruzzese in provincia dell’Aquila, per attrarre abitanti vengono offerti alloggi in affitto a un prezzo simbolico e un contributo a fondo perduto per i nuovi residenti.

La nuova domanda abitativa
A beneficiare del cambio di scenario imposto dalla pandemia potrebbero essere anche le case prefabbricate. Ma più in generale, anche in Italia come nel resto del mondo, molti acquirenti stanno orientando le proprie attenzioni verso case lontane dalle grandi città, magari verso province meno care. E in Italia non mancano province dove le case costano meno di 1000 euro al mq. Tuttavia, non vi è una regola precisa, in ogni città Italiana l`andamento dei prezzi ha seguito variazioni a se stanti nel confronto tra centri e periferie.
Che sia in una grande città o in provincia, che sia in centro o in periferia, in molti convengono che il quartiere più appetibile per il futuro sarà il quartiere dei 15 minuti, ovvero quei quartieri nei quali in 15 minuti puoi raggiungere tutti i servizi di cui hai bisogno a piedi trovando tutto nel raggio di 400 metri